Allevamento moderno di bovini

allevamento moderno

Quella dall’allevamento dei bovini, chiamata anche bovinicoltura, è una delle attività più antiche, che risale a più di 9.000 anni fa e che si è evoluta nel tempo, fino ad arrivare agli odierni allevamenti intensivi.

Allevamento dei bovini: dalla pastorizia ai giorni nostri

I bovini sono suddivisi essenzialmente in razze da latte, che producono fino a 60 litri di latte al giorno, e razze da carne, con una massa muscolare più grande e forte, ma che produce il giusto latte per il sostentamento dei vitellini. Inizialmente l’uomo allevava i bovini essenzialmente per la produzione di latte e formaggi, che avevano la caratteristica di durare nel tempo e l’animale si spostava e si nutriva nell’ambiente naturale. In seguito, con la composizione dei primi villaggi, sono iniziate le prime forme stanziali, fino ad arrivare ai giorni nostri dove le necessità e le regole del capitalismo hanno trasformato i semplici allevamenti in attività industriali, che di sostenibile hanno ben poco.

Gli allevatori oggi: ritorno al passato?

allevamento industrialeCome abbiamo accennato l’allevamento intensivo che viene ampiamente praticato oggigiorno, è un tipo di allevamento poco rispettoso della natura stessa dell’animale e della natura in generale. Gli animali vengono costretti ad una vita in cattività, dove spesso gli spazi a loro riservati sono angusti e in pochi metri quadrati sono stipati più elementi che non hanno libertà di movimento, o ne hanno ben poca. Risulta evidente quanto le esigenze minime degli animali non vengono rispettate, ma vengono solo sfruttati il più possibile, in stalle enormi che contengono un enorme numero di animali.

Fortunatamente molti allevatori, soprattutto i più giovani, cercano di andare in un’altra direzione. La stabulazione viene pensata per dare agli animali maggiori liberà, dar loro la possibilità di pascolare in campi ampi e di avere una vita tranquilla e senza stress. Il fine primo è quello di rispettare il bovino e le sue esigenze, ma anche di offrire un prodotto diverso, che si avvicina sempre più a quello che veniva proposto in passato.

Allevamento 2.0

Allevamento di qualità e qualità dall’allevamento, sono queste le parole d’ordine dei nuovi allevatori, soprattutto giovani. Infatti, dare libertà ai bovini, evitargli lo stress e le sofferenze dell’allevamento industriale significa avere prodotti con una qualità superiore, nel gusto e nelle proprietà dell’alimento che ne deriva, come ad esempio latte, formaggi, ma anche la stessa carne, grazie anche al tipo di alimentazione naturale alla quale vengono sottoposti gli animali.

Inoltre si sviluppa anche un nuovo rapporto con il cliente finale. Non sono più le grandi industrie che offrono il prodotto, ma è lo stesso allevatore che si interfaccia con il consumatore. Sono nate e continuano a nascere tante piccole e medie aziende che adottano il km zero, cioè allevano e hanno uno spaccio interno, dove ognuno di noi può andare a comprare prodotti di alta qualità a prezzi anche concorrenziali rispetto a quelli industriali.