Costituire Società Estere in zone a bassa imposizione fiscale

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È ben noto che quando si parla di Dubai, ci si riferisce ad uno dei maggiori poli economici a livello mondiale.

La cittadina, come molti altri luoghi degli Emirati Arabi Uniti, vanta una notevole crescita in diversi settori, tra cui lo sviluppo di nuove tecnologie e il turismo.

Dubai è anche una delle maggiori città dotate di attrattiva verso gli investitori esteri.

Da un lato è vero che, nel momento in cui si decide di costruire una società in un Paese straniero, bisogna affrontare le difficoltà che potrebbero presentarsi nello stringere rapporti con una cultura diversa dalla propria, ma optare per un luogo come questo fornisce innumerevoli vantaggi.

 

Perché molti investitori scelgono Dubai?

 

  1. Innanzitutto, è noto che nel Medioriente è in atto una buona crescita economica, quindi godendo il Paese di un alto reddito pro-capite, c’è una tassazione molto bassa, allora il profitto ottenuto dalle attività viene incassato quasi completamente: non vi sono imposte né sul reddito nè sui dipendenti. L’assenza di tali spese agevola non soltanto il dirigente ma anche i lavoratori stessi.
  2. Dubai occupa una posizione “strategica”, trovandosi esattamente nel punto d’incontro tra i commercianti orientali e quelli occidentali.
  3. I costi per l’apertura della società sono molto bassi rispetto alle spese necessarie ad un investimento simile in Europa.
  4. Lo Stato ha creato nella metropoli delle zone particolari chiamate “Free Zone di Dubai” istituite appositamente per agevolare gli investimenti stranieri, nelle cui aree si può godere di innumerevoli appoggi. Per questo, società nate in tali luoghi godono di maggior guadagno, controllo e velocità nelle operazioni rispetto a quelle nate nel resto del Paese (in aree chiamate “Mainland”).

 

Decisioni preliminari per la costituzione di una società a Dubai

 

Per istituire una società a Dubai, occorre innanzitutto stabilire quanto capitale si dispone per l’investimento iniziale.

È fondamentale decidere se farlo nelle “Free Zone” oppure nelle “Mainland”.

Nel primo caso si avrebbe il 100% del controllo sulle azioni societarie, mentre nel secondo bisognerà innanzitutto trovare un socio locale.

Questo aspetto non è del tutto svantaggioso perché l’eventuale collaboratore emiratiano potrebbe godere di numerose conoscenze che porterebbero un maggior successo alla società.

In molte “Mainland” è poi obbligatorio disporre di un ufficio fisico, anche se generalmente prevede un costo inferiore agli 850 euro al mese; per quanto riguarda invece le “Free Zone” una sede fisica non è richiesta, per cui si ha una libera scelta a riguardo.

La maggior parte degli investitori preferisce in ogni caso far fruttare la propria impresa nelle “Free Zone”.

 

Come procedere per istituire una società a Dubai?

 

Per occuparsi di tutti i cavilli burocratici sarà necessario rivolgersi ad un commercialista, il quale si occuperà della stesura dei documenti e della regolarizzazione delle tasse.

Il primo passo consiste sicuramente nell’ottenere l’approvazione da parte dello Stato ospitante (mediante il consenso di un notaio locale), quindi presentare il nome della società, i nomi dei soci e l’attività che s’intende promuovere al DED, il Ministero dello Sviluppo Economico del posto.

Successivamente bisognerà depositare il capitale da investire in banca per poter ottenere la licenza e registrarsi alle attività commerciali.

Il versamento iniziale consiste generalmente in 15000 AED (corrispondenti a poco meno di 3600 euro).

Una volta terminata la stesura di tutti i documenti necessari, bisognerà inviare il lavoro completo al Registro di commercio.

Come ultimo passaggio basterà rivolgersi alla Camera di Commercio di Dubai presentando un’ulteriore domanda di licenza in 2 lingue (inglese ed arabo), la quale successivamente fornirà documenti e visti grazie ai quali potrà finalmente sorgere la nuova azienda.