Il divano letto trasformabile di Notti Blu

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Il divano letto trasformabile di Notti Blu. Le moderne concezioni di arredamento consentono di utilizzare in maniera funzionale gli spazi degli ambienti, riconcependoli in usi che permettono di variarne l’identità.

L’evoluzione minimal che ha fatto progredire in chiave moderna filosofie architettoniche come l’industrial, vede la multifunzionalità come prerogativa preponderante, tanto negli open space quanto in mansarde, monolocali e cosi via.

L’eterogeneità di elementi di arredo, dunque, muta in termini di utilizzo poliedrico e, in questo contesto, i divani letto hanno da sempre avuto un posto di prim’ordine.

L’impiego razionale

Un divano non è soltanto il sontuoso protagonista di ambienti interni ben definiti, utile ad una postura comoda e rilassante, ma può divenire elemento d’arredo ricercato e rifinito quanto funzionale, affinché possa garantire un comodo riposo.

Le aziende produttrici, per cui design e ergonomia sono i segni distintivi di un progresso tecnologico che sfrutta materiali innovativi e pregiati, nutrono forte interesse nella realizzazione di modelli trasformabili.

Attraverso ricerca e sintesi progettuale, il classico divano letto matrimoniale si è evoluto nel modello salva spazio, con strutture in grado di soddisfare le esigenze di comodità in funzione delle caratteristiche che variano fra i vari modelli.

Dettagli tecnici di un divano letto

Come per qualsiasi elemento di arredo anche il divano viene scelto in funzione dello spazio che si ha a disposizione, in particolare quando si tratta di un modello trasformabile, staticamente posizionato ma con una proiezione di ingombro in ragione del metodo di trasformazione.

I meccanismi che regolano l’apertura e la chiusura di un divano letto permettono di razionalizzare l’impiego in base all’ambiente in cui andrà a collocarsi, di conseguenza maggiore è l’area più grande potrà essere il letto in termini di piazze.

Lo spazio laterale deve consentire un agevole passaggio, tenuto conto che la zona testiera potrebbe prevedere l’inserimento di tavolini dimensionati, sfruttabili come comodini, che a letto richiuso possano adempiere la funzione di posa oggetti.

Il metodo di apertura più adoperato è quello che prevede il capovolgimento dello schienale parallelamente al pavimento, consentendo il dispiegamento del piano riposo.

Il materasso richiuso all’interno fa di questi modelli i più massicci e ingombranti, ma anche i più comodi in termini di riposo in quanto lo stesso può avere uno spessore maggiore.

Esso è generalmente costituito da fogli poliuretanici ad alta resilienza, su rete in struttura a rete metallica, con parte inferiore in elastici intrecciati ad alta tenuta.

Altro sistema prevede che il letto si ottenga accoppiando alla seduta un piano a scomparsa, solitamente basculante o provvisto di rotelle, con la possibilità di sdoppiare le due porzioni in letti singoli.

I materassi avranno spessore variabile a seconda dell’ingombro del divano letto e, nei modelli più nutriti, anche con versione a molle insacchettate e strato memory, oltre che rete a doghe di legno.

Il divano letto richiudibile nella versione più pratica prevede l’allungamento dell’intero schienale verso il basso costituendo un unico piano di riposo con la seduta.

Solitamente amovibili su rotelle pivottanti, non consentendo un nutrito spessore del materasso per l’ovvia impossibilità a richiuderlo, vengono utilizzati come letti di emergenza per gli ospiti o nelle case di vacanza.

Infine quello che per antonomasia è il divano letto alla francese, ossia con braccioli laterali ribaltabili a formare un piano di riposo utile per una persona, costituito dalla stessa seduta, solitamente fisso e dall’ingombro che si sviluppa in sola larghezza.

Come scegliere un divano letto

A prescindere dal sistema di chiusura e dalle dimensioni utili, un divano letto trasformabile va scelto in base al principio di qualità dei materiali impiegati per il piano riposo, valutando se deputarlo a letto occasionale o sistematico.

Il materasso gioca un ruolo fondamentale, quindi spessore mai inferiore ai dodici centimetri, preferendo il sistema a molle insacchettate con strato in memory piuttosto che quello con il semplice strato di poliuretano, specialmente se l’utenza ha un peso corporeo importante.

La rete è preferibile in doghe di faggio di buona qualità, in cui la curvatura a vapore sia preservata da rivestimento in vernice impregnante ecologica, per lenire l’igroscopia da condensa.

Infine mai scegliere materiali troppo sensibili al movimento meccanico di ribaltamento come pelle o eco pelle, ma orientarsi su modelli in tessuto o micro fibra, sfoderabili, che consentano un’igienizzazione periodica del divano letto. Informazioni fornite da Notti Blu, leader nei letti a scomparsa in Italia.