Privacy in condominio: le questioni di maggiore contenzioso

Privacy

Capita spesso che ci siano dei fraintendimenti all’interno di un complesso condominiale, dovuti, spesso e volentieri, alla mancanza di attenzione ai particolari e dei dettagli, alla non conoscenza di determinate regole, e ad una gestione non proprio rosea di tutti gli affari che riguardano il condominio stesso e i suoi residenti.

Ecco perché è necessario per tutti i residenti di un complesso residenziale sapere quali sono le questioni di maggiore contenzioso, in modo tale da sapere con esattezza come comportarsi e a chi rivolgersi nel caso dovessero verificarsi degli spiacevoli inconvenienti.

Come in altri contesti e in altri luoghi, ci sono delle normative e delle direttive da rispettare che riguardano la privacy e ciò che compete questo delicato argomento. Conoscere e fare proprie le regole che tutelano ogni residente permette a chiunque di poter gestire le situazioni che si vengono a creare dovute alla convivenza, in modo tale da vivere la vita condominiale senza grattacapi e senza andare incontro a spiacevoli situazioni che possono dar vita a contenziosi persino più gravi di quelli che in genere si immaginano.

-Consenso al trattamento dei dati-

Potranno essere utilizzati senza aver dato il consenso, solo ed esclusivamente per ottemperare a situazioni dettate dalla legge che obbliga, in un certo qual senso, ad agire con celerità, e anche in caso ci siano degli adempimenti contrattuali con delle scadenze da rispettare. Per tutti gli altri casi, il residente deve sempre dare il consenso.

-Video sorveglianza-

È sicuramente l’argomento di maggior contenzioso, in quanto non esiste mai una volontà comune e una verità che possa accomunare tutti i condomini. Difatti, ogni complesso residenziale ha le proprie regole e il proprio modo di approcciarsi alla questione. In via definitiva, è necessario sapere che se un condomino installa un impianto per sorvegliare una parte privata può farlo senza dover chiedere consensi o mettere dei cartelli.

Se invece la zona interessa anche le parti comuni, bisogna quantomeno mettere degli avvisi, e avvisare chi di dovere che sono interessate anche delle parti non private. Se tutto il condominio preferisce mettere un sistema di videosorveglianza nelle zone comuni è sempre meglio che tutti siano d’accordo, e che non ci sia nessuno che abbia da ridire in merito.

-Bacheca condominiale-

Vige sapere una semplice ed efficace regola. Gli avvisi devono avere carattere generale. Non devono essere espliciti o rivolgersi direttamente ad uno dei condomini, anche se questo è il reale obiettivo dell’annuncio in questione.

Per quanto possano sembrare regole e informazioni scontante, spesso e volentieri molte situazioni che nascono all’interno di un complesso condominiale sono semplicemente scaturite dalla mancata conoscenza da parte degli utenti di queste semplicissime indicazioni che portano poi al complicarsi di alcune situazioni.In via di massima, la privacy è un argomento delicato e difficile da trattare in qualsiasi ambiente e contesti ci si trovi.

Ecco perché tenere fede a queste semplici regole, e conoscerle fino in fondo, permette a chiunque di evitare spiacevoli inconvenienti e contenziosi con il vicino di casa o chi per lui.

D’altro canto, è necessario fare propri questi concetti, in quanto, spesso e volentieri, chi è chiamato ad amministrare e a gestire un complesso residenziale, dimentica o fa un cattivo uso delle più semplici norme da rispettare, creando non pochi scompigli all’interno di un collettivo che ha tutti gli elementi necessari per facilitare la nascita di problematiche di ogni tipo.

La convivenza può risultare di per se difficile. Non conoscere e non rispettare le regole base, specie se si tratta di privacy, rende la stessa convivenza ancora più complicata. Se occorre un consulente privacy specializzato in questioni condominiali, un riferimento è il sito Privacy and Legal.