Costruzioni edilizie: fine della crisi?

La crisi, come sappiamo, ha colpito tutti i settori, incluso anche quello dell’edilizia. Il 2016 è stato definito l’anno delle occasioni mancate per questo settore, dato che alcune misure della legge di Stabilità non hanno prodotto gli effetti sperati, soprattutto a causa della frenata nel settore dei lavori pubblici.

2017: l’anno della ripresa?

Grazie alla Legge di Bilancio 2017, che presta molta attenzione all’edilizia, si prevede un cambio di segno degli investimenti nelle costruzioni. Interventi di messa in sicurezza antisismica, efficientamento energetico sono i punti portanti del risveglio edilizio, spinti dalle detrazioni fiscali. Le “Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni” sono state già presentate, e gli incentivi fiscali per adeguare le costruzioni raggiungono l’85%, ma anche chi compra una nuova abitazione direttamente dal costruttore può beneficiare della detraibilità fino al 50%. Costruzione palazzi, sembra essere il motto dei questo 2017, ma che siano costruzioni ad alta efficienza energetica. rispettando i termini di obbligo prescritti dal Decreto Legge Milleproproghe.

Il mercato immobiliare

costruzioni edilizieIl mercato immobiliare già nel 2016 ha dato segni di ripresa mostrando un aumento del 20.6% delle compravendite rispetto all’anno precedente. Questi segnali fanno ben sperare per il futuro e le stime per la fine del 2017 sono infatti ottimistiche, con oltre 550 mila operazioni concluse. Il mercato immobiliare può rappresentare, quindi, l’elemento trainante del settore delle costruzioni, ma tante sono ancora le cose che si potrebbero fare. Servirebbe, infatti, realizzare una vera e propria rigenerazione urbana, con agevolazioni fiscali, anche per quanto riguarda i trasferimenti di aree, o estendere le detrazioni anche agli interventi di demolizione e costruzione con incrementi volumetrici.

Costruzioni a uso non abitativo

Anche per quanto riguarda le costruzioni ad uso non abitativo come, uffici e negozi, è stata richiesta una detassazione al Governo direttamente da Confedilizia, il che consentirebbe anche una ripresa del settore del commercio. L’Ecobonus e il Sismabonus sono sicuramente degli ottimi punti di partenza, per ridare linfa ad un settore che negli ultimi anni ha subito uno stallo considerevole, e soprattutto ha messo in ginocchio migliaia di piccole e medie aziende, molte delle quali hanno dovuto chiudere battente con tutte le conseguenze che ne derivano. Allo stesso modo anche il ribasso del prezzo delle abitazioni che aveva determinato un rallentamento notevole delle compravendite, che per fortuna ora sono in ripresa.

Non resta quindi che attendere lo sviluppo di questo 2017 per verificare se la crescita del settore delle costruzioni è in linea con le previsioni, augurandoci che vengano comunque ampliati gli interventi governativi a riguardo e andando incontro alle richieste fatte.