Dove aprire un’attività all’estero

Complice un mercato instabile e le numerose tasse che piccoli e grandi imprenditori devono pagare, numerose sono le aziende italiane che decidono di aprire un’attività all’estero, grazie ai numerosi sgravi fiscali che si possono ricevere.

Ovviamente decidere di aprire un’attività all’estero non è sempre semplice: bisogna valutare bene i pro e i contro prima di iniziare una nuova avventura.

Ecco che numerosi sono gli imprenditori che decidono di rivolgersi ad appositi uffici governativi come www.investinaustria.at che supportano le aziende italiane in tutta la fase di sviluppo aziendale, fornendo una serie di vantaggi fiscali.

Avere il supporto di persone specializzate è fondamentale quando si vuole aprire una sede all’estero in quanto spesso non si conosce molto bene il luogo in cui verrà aperta la nuova attività, oltre al fatto che la città in cui si è deciso di investire lavorativamente potrebbe diventare ben presto anche la città in cui si vivrà.

Ecco che ancor prima di considerare i fattori economici, si dovrebbe analizzare la qualità della vita che può offrire quella città in cui si è deciso di investire lavorativamente.

Scopo primario di aprire una nuova attività è quello di investire denaro per poter avere un notevole rientro economico che possa migliorare la propria condizione economica e di vita, per questo una delle prime domande da porsi è se puntare su una piccola città o su un grande centro urbano.

Molto dipende dalle preferenze personali e dal tipo di attività che si decide di avviare, dal momento che non esiste una regola valida per tutti, ma vi sono alcuni consigli validi per chiunque opti di trasferirsi all’estero che possono aiutare nella scelta finale del luogo in cui avviare la nuova attività.

I consigli per la scelta del luogo in cui investire

Innanzitutto, qualsiasi sia l’attività su cui puntare, questa non può non tener conto del territorio in cui si intende farla nascere: a nessuno verrebbe in mente di vendere maglioni di lana all’Equatore, così come vedere infradito in Siberia.

Ecco perché diventa di fondamentale importanza conoscere il territorio in modo da capire non solo che esigenze vi siano ma anche gli usi e costumi di quel luogo.

Non è sufficiente conoscere la tassazione che viene applicata o il costo della vita: per conoscere a fondo un posto è necessario trascorrere almeno qualche mese prima di decidere di tuffarsi in questa nuova avventura, in quanto da osservatori si possono carpire particolari interessanti che potrebbero aiutarvi a sviluppare la tipologia di business da lanciare.

I Paesi dove dar via ad un’attività

Una volta tenuto conto di tutti i fattori precedentemente elencati, esiste una lista stilata dalla Banca Mondiale che sancisce quali sono i migliori 10 Paesi esteri dove conviene investire.

Questa lista è stata stilata tenendo conto dei tempi necessari per aprire un’attività che si basano su allacciature delle utenze, per compilare i contratti, sia sui tempi giuridici per farli rispettare, anche sulle nome inerenti i contratti lavorativi e la loro cessazione.

Ad oggi i paesi che rappresentano la nuova frontiera a livello di investimenti sono:

  • Nuova Zelanda,
  • Singapore,
  • Hong Kong.

Invece per quanto riguarda l’Europa, numerosi sono quegli imprenditori che decidono di puntare su:

  • Finlandia,
  • Austria,
  • Danimarca,
  • Regno Unito,
  • Norvegia.