Professioni in viaggio: l’agente di commercio

rappresentatnte farmaceutico

Una volta si chiamava rappresentante e doveva viaggiare dalla mattina alla sera per vendere i prodotti che, appunto, rappresentava. Oggi si chiama agente di commercio, ma ancora continua a viaggiare in lungo e in largo per poter vendere. Ma è ancora in voga questa professione, può ancora essere remunerativa o l’avvento di internet e delle vendite online hanno cambiato le carte in tavola? Ovviamente dei cambiamenti ci sono stati, e sicuramente ce ne saranno degli altri in atto, tuttavia ancora si può lavorare come agente di commercio, non senza ma e senza se.

Agente di commercio, come sono cambiate le cose

Fino a un ventennio fa chi faceva il rappresentante era considerata una persona agiata. Infatti le aziende riponevano tutto il loro investimento in marketing nelle mani e nelle abilità di vendita dei rappresentanti che non erano certo numerosi come lo sono stati negli ultimi anni. Ma nel caso dell’agente di commercio non è la concorrenza il problema, non la concorrenza umana per lo meno.

Il problema dell’agente di commercio è che il web ha davvero stravolto lo scenario lavorativo. A monte tutto, tecniche di vendita avanzate, PNL, e quant’altro. Oggi basta un click per acquistare sia al dettaglio che all’ingrosso, e per vendere sul web anche le modalità sono cambiate radicalmente, il marketing è cambiato. E così, il povero agente di commercio che non si è adeguato ai cambiamenti ha dovuto necessariamente tirare la cinghia, o cambiare mestiere.

I nuovi agenti di commercio, di nicchia e agguerriti

agente di commercioCome abbiamo detto, però, la figura dell’agente di commercio, nonostante i cambiamenti, non è sparita. Certo, non li si vede più girare su grosse macchinone, magari possono noleggiare opel del segmento di fascia media, auto in grado di macinare chilometri, ma di sicuro sarà difficile ravvisare in loro quell’aria di re Mida che avevano un tempo.

Ma in che frangenti resiste questa professione? Ebbene, chi si è saputo ritagliare una nicchia lavora ancora bene. Basti pensare ai rappresentanti di macchinari industriali, che invece di temere il web lo sfruttano al meglio per mostrare ai loro clienti caratteristiche e virtù delle loro macchine.

Di nicchia sono anche da considerarsi i rappresentanti farmaceutici che continuano a girare tutti gli sudi dei medici di base ai quali devono illustrare i farmaci più innovativi del mercato. E di nicchia sono anche i rappresentanti delle case editrici che distribuiscono libri per le scuole. Li vedi arrivare, di scuola in scuola, trafelati, con il loro carico di testi, sperando di riuscire a convincere il professore di turno ad adottare i loro testi.