Tricopigmentazione: cos’è e la tecnica utilizzata

tricopigmentazione

L’alopecia androgenetica, maggiormente conosciuta come calvizie, è un problema molto sentito dagli uomini (ne soffre circa il settanta per cento della popolazione maschile), ma alle volte può interessare anche le donne.

Ancora oggi diverse eziologie rimangono sconosciute, anche se nella maggior parte dei casi sembra che la calvizie sia scatenata sia da fattori genetici, che da fattori ambientali.

Quel che è certo è che, a un certo punto, il bulbo del follicolo pilifero perde la sua capacità di rinnovarsi e si atrofizza, con conseguente diradazione del cuoio capelluto: l’uomo in genere inizia a stempiarsi, mentre nella donna il diradamento interessa per lo più la parte alta dello scalpo.

Cosa fare in questi casi? Bisogna necessariamente rivolgersi al trapianto di capelli o al reinfoltimento protesico, che sono attualmente le soluzioni più conosciute?
La risposta è no.

Oggi esiste un’alternativa per uomini e donne che desiderano un risultato immediato sulla propria capigliatura: la tricopgmentazione, un trattamento estetico e cosmetico per chi vuole mascherare la perdita dei capelli, riproducendo la presenza realistica del capello, senza alcun tipo di controindicazione o effetto collaterale.

Questa nuova tecnica, detta anche micropigmentazione o dermopigmentazione, consiste nell’inserimento di appositi pigmenti all’interno del cuoio capelluto, attraverso l’uso di piccoli aghi.

Il suo obiettivo è dunque quello di ridurre l’inestetismo causato dalla calvizie e di “riempire” gli spazi vuoti, ricostruendo l’effetto del capello sulla cute.
Può essere effettuata su persone colpite da calvizie, da alopecia e, più in generale, su tutti coloro che hanno diradamenti nel cuoio capelluto, come ad esempio coloro che hanno cicatrici.

La tricopigmentazione è una tecnologia innovativa che consiste appunto nell’introduzione di pigmenti microscopici e puntiformi all’interno del cuoio capelluto, attraverso tre differenti tecniche a seconda del tipo di correzione e di effetto che viene richiesto: effetto capello rasato, effetto densità, copertura delle cicatrici.

Pur non essendo molto diffuso, poiché si tratta di una metodologia cosmetica molto recente, esso tuttavia viene già praticato presso numerosi centri estetici. A questo proposito, si può fare riferimento al sito Trucco Permanente.

Naturalmente, affinché si raggiunga il miglior risultato possibile, è molto importante rivolgersi a personale specializzato. Solo la manualità di esperti dell’estetica e l’utilizzo di strumenti professionali infatti, riusciranno a garantire un effetto del tutto naturale.

La particolare caratteristica di questa nuova metodologia è che essa è del tutto reversibile: i pigmenti che vengono innestati, dopo un periodo che varia dai 12 ai 24 mesi, saranno completamente smaltiti dal sistema immunitario e verranno riassorbiti senza lasciar traccia.

In questo modo, solo coloro che non hanno un problema di calvizie momentaneo potranno riprogrammare una o due sedute di mantenimento all’anno, mentre gli altri si saranno avvalsi di questo grande aiuto estetico in un periodo per fortuna transitorio.

La tricopgmentazione è un trattamento molto veloce e prevede al massimo tre sedute di due ore circa l’anno, non è doloroso, non ha alcun tipo di effetto collaterale, se non, quello positivo di aumentare l’afflusso sanguigno nella zona trattata, con il conseguente miglioramento delle condizioni per chi soffre di alopecia ed infine, può essere sia un’alternativa al trapianto di capelli, che un grandissimo alleato per un risultato senza pari.