Caldaia in blocco, quali possono essere le possibili cause

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C’è un oggetto di cui non possiamo proprio fare a meno nella nostra casa: parliamo della caldaia. E quando va in blocco, ci allarmiamo immediatamente, soprattutto perché non possiamo più usufruire dell’acqua calda. Quali sono le cause possibili e come dovremmo comportarci? Prima di tutto, niente panico: è l’errore più comune in cui potremmo incappare.

In inverno, poi, la caldaia in blocco è un vero e proprio incubo: non è solo una questione di erogazione d’acqua calda, ma va a intaccare in negativo anche il riscaldamento. Non è piacevole e non è bello, perché, soprattutto in base al luogo in cui abitiamo, possiamo avere dei problemi a causa del freddo non indifferenti. Se la tua caldaia è andata in blocco e non riesci a capire il motivo, richiedi il servizio di assistenza caldaie a Roma.

Perché la caldaia va in blocco?

Dal calcare a una scarsa manutenzione, sono tante le possibili cause per cui la caldaia va in blocco. Spesso, il nostro primo pensiero vola alla riparazione, ma in realtà ci sono anche molti accorgimenti che possiamo seguire e mettere in atto per evitare questa spiacevole situazione. Dall’installazione di un addolcitore a un controllo alla pressione dell’acqua, è altresì importante ricordare la manutenzione ordinaria e straordinaria.

In ogni caso, il blocco viene generato nel momento in cui il dispositivo interno capisce che è in corso un malfunzionamento interno o esterno. Nelle caldaie più moderne, a volte viene segnalato sul display il codice alfanumerico con il tipo di guasto. A volte è possibile dare uno sguardo al manuale della caldaia per capire come muoversi ed evitare di dover chiamare l’idraulico. In altri casi, tuttavia, soprattutto se non si è esperti di fai da te, è molto meglio la presenza di un professionista.

Caldaia e calcare: un problema diffuso

Quando l’acqua presenta una quantità di calcare tale da inficiare sulla qualità della caldaia, può rappresentare un problema importante. Il calcare, infatti, ostacola a tutti gli effetti il passaggio dell’acqua calda, e con un flusso insufficiente, la caldaia va automaticamente in blocco. In tal caso potrebbe rendersi necessario un intervento per ripulire i rubinetti dal calcare.

Come ci accorgiamo se il problema è il calcare? Per esempio, possiamo notare delle incrostazioni di calcare sullo scambiatore del calore, oppure un abbassamento generale del rendimento della caldaia, il che significa inevitabilmente dei costi più alti. In ogni caso si può valutare di installare un addolcitore, così da prevenire un’alta quantità di calcare e durezza dell’acqua.

La caldaia va in blocco anche per l’interruzione del gas

Se si dovesse verificare l’interruzione del gas, la caldaia ovviamente potrebbe andare in blocco. La fiamma pilota, infatti, potrebbe non accendersi. Questo disguido capita comunque in base al fornitore o all’esaurimento del GPL, dunque è anche strettamente connesso al tipo di combustibile utilizzato. In tal caso, per comprendere se la caldaia è andata in blocco a causa del gas, basta fare una prova accendendo i fornelli della cucina. C’è da considerare anche un’eventuale ostruzione alla valvola.

Caldaia in blocco a causa della bassa pressione dell’acqua

Uno dei motivi più frequenti per cui la caldaia va in blocco è anche la bassa pressione dell’acqua. In ogni caldaia è presente un manometro che ovviamente indica il livello di pressione, generalmente compreso tra 1,2 e 1,5 bar. Anche un leggero aumento o una diminuzione del valore potrebbe portare al blocco della caldaia. Possiamo affrontare questo problema da soli? Sì, si può intervenire senza la presenza di un tecnico specializzato, ma dobbiamo prestare attenzione a non superare i 2 bar.

Quando è ora di chiamare il tecnico per l’assistenza caldaie? Questa apparecchiatura va controllata e non va in alcun modo lasciata a se stessa, ed è molto importante comprenderlo perché altrimenti potremmo non solo avere dei disguidi in casa, ma anche dei costi più alti in bolletta.