Chi ha inventato la stampante

origine stampa

La moderna stampante è nata ufficialmente nell’anno 1938 grazie a Chester Carlson che inventò la stampa a secco e che sarebbe stata poi la tecnologia di riferimento per quelle moderne a laser. Tuttavia i primi esperimenti di stampa furono effettuati svariati millenni or sono, e perfezionati poi dal tedesco Gutenberg e infine dai moderni ingegneri informatici. In riferimento a quanto sin qui descritto, ecco cosa c’è da sapere a riguardo della stampante, dei suoi inventori e dei progressi che tale tecnologia ha visto crescere in maniera esponenziale nel corso dei secoli, fino a raggiungere il massimo della perfezione nei modelli disponibili oggi sul mercato tradizionale ed anche online.

 

La storia e l’evoluzione della stampa

 

La stampa vera e propria nasce molti millenni or sono; infatti, il primo libro conosciuto è il Sutra del diamante che risale alla Cina nell’868 d.C. Premesso ciò, prima di Gutenberg la stampa veniva utilizzata per scopi decorativi, come ad esempio per riprodurre immagini e disegni. Inoltre come cliché si utilizzavano legni, pietre e metalli scolpiti che una volta pronti, venivano imbevuti con inchiostro o vernice e trasferiti poi a pressione su carta (pergamena). Questo modello di stampante rimase lo standard fino al XX secolo, ossia il periodo in cui ci fu poi l’invenzione della linotipia che consentiva ai tipografi di impostare e scomporre rapidamente un’intera riga di testo. Nell’anno 1907, Samuel Simon del Manchester Inghilterra ottenne tuttavia un brevetto per il processo di utilizzo del tessuto di seta come serigrafia. L’uso di materiali diversi dalla seta per la stampa serigrafica ha una lunga storia che inizia con l’antica arte dello stencil utilizzato dagli egizi e dai greci già nel 2500 a.C. Da come si evince la stampante moderna è frutto dell’ingegno dei suddetti personaggi storici appena citati, ma dal punto di vista tecnologico sono molti i fattori che ne esaltano qualità e funzionalità, e il cui merito va ad altri abili ingegneri che si possono definire i veri padri della moderna stampante per computer ormai presente in ogni casa ed ufficio.

 

La prima stampante tecnologica

 

Nell’anno 1953 fu realizzata la stampante che adattò la tecnologia di Carlson, aggiungendovi un raggio laser. La Xerox fu il brand che propose questa innovazione e che può quindi definirsi la prima stampante laser al mondo con il software di formattazione delle pagine, ossia un metodo che da subito ha riscosso un grande successo. Detto ciò va aggiunto che le moderne stampanti informatiche della IBM e precisamente il modello 3800 è stato il primo brand a produrne una informatica cioè installandola nell’ufficio contabile centrale del data center nordamericano di FW Woolworth a Milwaukee nel Wisconsin, nel 1976. Il sistema può tra l’altro definirsi il primo della tipologia laser ad alta velocità del settore. Si trattava infatti di una stampante laser che funzionava a velocità di oltre 100 impressioni al minuto, ed è risultata anche la prima a combinare elettrofotografia di Carlson con la tecnologia laser.

 

La prima stampante laser

 

Nell’anno 1976 fu inventata un’altra funzionale stampante e precisamente quella a getto d’inchiostro e che ancora oggi è disponibile sul mercato. Il merito di tale innovazione va attribuito senza alcun dubbio alla casa americana nota con l’acronimo di HP che nel 1992 sul mercato informatico ha lanciato la prima stampante laser con una risoluzione grafica di 600 x 600 pixel. Questo modello oggi si è notevolmente perfezionato, ed è possibile ottenerlo sia portatile che di grande formato ognuno adatto per soddisfare svariate esigenze ossia da quelle di case ed uffici fino a grandi industrie che si occupano di elaborazioni grafiche ad alta risoluzione ed in grado persino di replicare oggetti solidi ossia tridimensionali utilizzando delle semplici fibre. Da come si evince, la stampa grazie ai suoi pionieri oggi non conosce confini e rasenta i limiti della perfezione, anche se c’è da giurare che nei prossimi anni non mancheranno ulteriori nuove intenzioni in merito di notevole importanza.