Certificato carichi pendenti: cos’è e come farne richiesta

A volte, a scopo di controllo, viene richiesto il certificato carichi pendenti, per verificare che una specifica persona sia “pulita” da eventuali indagini della Magistratura.

Può ad esempio voler vedere questo cartaceo il nuovo datore di lavoro per assicurarsi di stare assumendo delle “brave” persone, oppure viene preteso nei casi di richieste di adozioni o ancora è necessario per poter partecipare alle gare d’appalto, e così via.

In pratica, il certificato carichi pendenti è un documento ufficiale che attesta l’esistenza o meno di procedimenti penali in corso a carico di un determinato soggetto. In corso vuol dire che si tratta di procedimenti che non sono stati ancora chiusi perché i processi sono ancora in atto o in fase di indagine.

Attenzione, però, a non confondersi con il certificato del casellario giudiziale (certificato penale) che invece attesta l’esistenza di provvedimenti di condanne definitive.

Chi può richiedere il certificato?

Innanzitutto, lo stesso interessato può ovviamente presentare la domanda di richiesta recandosi direttamente ad una qualsiasi Procura della Repubblica, indipendentemente dalla propria residenza.

La legge prevede che si possa delegare una terza persona solo per situazioni particolari ossia per minorenni, interdetti e detenuti. In alcuni casi, senza nemmeno invece il consenso del soggetto interessato, le autorità giudiziarie penali o le pubbliche amministrazioni sono autorizzate a far richiesta di tale documento.

Ci sono, poi, i casi in cui la persona deve essere legalmente difesa e pertanto il suo avvocato, che ne agisce in nome e per conto, può ottenere il certificato senza alcun ostacolo.

È semplice richiedere il certificato carichi pendenti?

Non ci sono particolari difficoltà nella presentazione della domanda di richiesta. Bisogna compilare il modello preposto e consegnarlo, recandosi di persona, all’apposito ufficio del casellario giudiziale della Procura della Repubblica. Si può, in alternativa, compilare la domanda anche on line.

Quanto costa ottenere il certificato e che durata ha?

I costi da sostenere sono quelli delle marche da bollo: una da 3,87 euro per i diritti di segreteria ed una da 16 euro da apporre sulla domanda. Bisogna aggiungere un’ulteriore marca da bollo di euro 3,87 per i diritti di urgenza, se il documento serve a strettissimo giro.

La consegna standard avviene, infatti, dal terzo giorno successivo alla presentazione della pratica. Le urgenze vengono invece consegnate nella stessa mattinata. Le eccezioni per le quali il tutto può essere ottenuto gratis sono per le domande per adozioni, per le controversie di lavoro, per le pratiche inerenti a errori giudiziari.

La durata del certificato è di sei mesi.

Spesso i ritmi di vita frenetici e gli impegni di lavoro non ci permettono di avere il tempo di espletare tutte le pratiche burocratiche, anche se banali, per recuperare gli incartamenti a noi necessari.

A tal proposito esistono efficienti realtà come Televisure che con pochi e semplici gesti, direttamente da casa propria, danno la possibilità di accelerare i tempi e ricevere in modo rapido e facilissimo i documenti di cui abbiamo bisogno.

Si tratta di un portale online che sbriga per conto nostro le varie pratiche e in men che non si dica ce le fa pervenire nella nostra casella email.