Quest’anno … vado a vivere in Sicilia!

Merito anche dell’opera trentennale di Andrea Camilleri e della fortunata serie TV del “Commissario Montalbano”, mai come quest’anno la Sicilia va di moda. Il tutto esaurito sull’isola testimonia un amore sempre crescente dei forestieri che la stanno scoprendo, o riscoprendo, dopo quasi un secolo di indifferenza.

Perché la Sicilia, fino a poco tempo fa, era solo “mafia, sporcizia e inefficienza”,  mentre oggi è un paradiso a portata di mano dove tutto costa anche poco. I problemi dell’isola non sono ancora stati risolti, nonostante i notevoli miglioramenti, ma adesso la gente non ha più paura e vuole scoprire quell’aria, quel profumo, quella luce che poi inevitabilmente scatena “il Mal di Sicilia”.

Voglio vivere in Sicilia

Hanno cominciato gli stranieri: tedeschi, francesi e inglesi hanno scoperto la fiaba romantica di una vita siciliana. Piano piano anche gli italiani hanno imparato a sognare quest’isola e non sono pochi i milanesi, torinesi, bolognesi e romani che hanno investito una vita intera sulle risorse del territorio.

La domanda, a titolo informativo, aumenta ogni giorno di più: come faccio a mollare tutto e a venire a vivere in Sicilia? La risposta non è affatto semplice perché… la Sicilia non è affatto semplice. Bisogna scommettersi del tutto e bisogna amarla del tutto, senza pentimenti del senno di poi, per viverci davvero.

Pro e contro del vivere in Sicilia

La Sicilia ha un clima bellissimo, soleggiato per 9 mesi l’anno. Conserva ancora un’aria pulita e primitiva, prodotti della terra genuini e a chilometro zero. La gente vive e agisce molto più lentamente che altrove. Qui nessuno vi mette fretta, nessuno vi stressa, nessuno pretende da voi più di quanto possiate dare. Le persone sono ospitali, amichevoli, generose. Tutto costa tre volte meno che al nord. In certi paesini di provincia, potete mandare i figli a scuola da soli sicuri che niente e nessuno farà loro del male.

Ma la Sicilia è anche criminalità, spazzatura, poco rispetto della proprietà pubblica. In Sicilia la gavetta lavorativa è lunga e ci si deve barcamenare tra molti lavori in nero o sottopagati prima di trovare quello giusto. Il traffico siciliano è una piaga vera, non una battuta da film di Benigni! La Sicilia è una terra a continuo rischio sismico, a volte anche vulcanico, e idrogeologico. Tutto costa meno ma si viene anche pagati meno per il proprio lavoro, con tutti i problemi che ne derivano. Vivere lentamente e alla giornata ha anche un aspetto negativo: ritardi e malfunzionamento.

In pratica, come fare?

Se siete ancora sicuri di voler venire a vivere in Sicilia stabilmente non dovete far altro che cercare una casa – in affitto o in vendita – dove più vi piace. Sulla costa tutto è un po’ più caro, rispetto all’entroterra. E sono care anche le abitazioni intorno all’Etna. Assicuratevi che la casa che comprate sia antisismica, o adattabile a restauri antisismici.

In provincia, affitti e vendite sono abbordabili, a Catania, Messina e Palermo molto meno. Se avete i mezzi per farlo, comprate a poco prezzo una casa vecchia e restauratela per trasformarla in una struttura turistica. Vivere di turismo è la mossa migliore se deciderete di trasferirvi in un’isola che di questo ha fatto tesoro.