Difficoltà economiche dell’Italia di oggi

conto corrente per protestati

Il Governo in carica deve affrontare non pochi problemi legati soprattutto alle difficoltà economiche che preoccupano l’Italia già da un bel pò di anni.

L’Italia infatti è diventata quella nazione facente parte dei paesi sviluppati ad avere non solo arrestato la sua crescita ma addirittura ad averla vista retrocedere. Si stima infatti che il Bel Paese sia la terza forza economica europea ad essere fortemente indebitata e ad avere perso gran parte del suo peso internazionale.

Il Made in Italy e le difficoltà delle piccole e medie imprese

Le cause che hanno portato il Bel Paese ad avere diverse difficoltà economiche sono molteplici. In primo luogo hanno fortemente inciso le numerose divergenze tra il Nord e il Sud, gli elevati tassi di corruzione ma anche la lentezza della burocrazia.

Il sistema politico italiano instabile e caotico poi è solo un altro dei tanti tasselli che hanno impedito all’Italia di crescere. Le specialità e le diverse attività che venivano prodotte solo nella penisola italiana stanno man mano sempre di più scomparendo. Il Made in Italy, conosciuto anche all’estero per l’estrema cura che viene posta sulla qualità, è incentrato soprattutto sulla moda, sulle macchine del caffè ma anche sulle auto e sul cibo.

Le aziende di piccole o medie dimensioni sono le uniche che portavano avanti l’economia e rappresentano il PIL per circa l’80%. Negli ultimi anni però hanno incontrato davvero notevoli problemi legati soprattutto alla difficoltà di ricevere finanziamenti da parte delle banche e alla sempre più alta tassazione da parte dello Stato. La maggior parte di esse sono state così costrette a ridurre il loro giro d’affari e addirittura nei casi più gravi a chiudere.

Naturalmente tra i vari problemi di cui soffre l’Italia vi è anche la precarietà dello Stato e delle persone che vengono poste al Governo. La struttura politica si è infatti dimostrata negli anni davvero instabile e non concentrata sulle problematiche che attanagliano il Paese.

Infine un ulteriore dato all’allarmante deriva dall’Istat dove sembra sempre più evidente il fatto che in Italia siano diminuite notevolmente le nascite mentre è aumentata la speranza di vita. Così nella penisola italiana ci sono sempre di più anziani e meno giovani e bambini portatori della forza lavoro.

Le persone protestate: un piccolo approfondimento

Le difficoltà economiche italiane, hanno colpito in particolar modo gli imprenditori e i cittadini, che si sono ritrovati costretti a chiudere aiuto agli istituti di credito. In alcuni casi particolari però si possono verificare situazioni nelle quali le banche decidano di non fornire un determinato finanziamento lasciando la persona richiedente sul lastrico.

È per questo che sono nate numerose banche che offrono un conto corrente per protestati.

Il protagonista diventa così debitore e ad esso saranno poi assoggettate una serie di spiacevoli conseguenze come ad esempio essere segnalato presso il Crif e essere sottoposto ad un atto di protesto. Quest’ultimo può essere definito un atto pubblico con il quale viene ufficialmente richiesto al debitore di saldare dentro un determinato lasso di tempo il debito contratto. Se neanche in questo tempo il debitore provvede al pagamento verrà inserito in un apposito registro chiamato dei protesti che fa capo all’Ufficio Postale della Camera di Commercio del proprio territorio.

Il debitore sarà quasi irrimediabilmente condannato a subire delle conseguenze negative che lo porteranno d essere escluso dal commercio e non potrà neanche più intrattenere rapporti con gli istituti di credito. Una via d’uscita però è sempre possibile anche in questi casi perché sono molte le banche che offrono una nuova opportunità alle persone protestate.

La situazione italiana potrebbe tuttavia nei prossimi anni migliorare viste attraverso l’impegno di tutti i cittadini e grazie alle numerose trattative che vengano poste di tanto tanto dal Governo e dall’Unione Europea.