Finalmente un aiuto per le partite IVA in difficoltà

partita-iva

Il periodo storico che stiamo attraversando ha reso certamente la vita più difficile ad alcune categorie a partita IVA, che finalmente potranno ricevere i fondi di cui hanno bisogno grazie ai 4,4 miliardi di euro che il Governo ha deciso di stanziare per la causa.

I requisiti per poter accedere al vantaggio fiscale sono molto più ampi rispetto al passato e consentono di portare a garanzia non solo il fatturato, che probabilmente è diminuito rispetto all’anno precedente, ma anche il bilancio e la dichiarazione dei redditi, così da permettere a un target molto più ampio di accedere al Bonus.

Si tratta di attendere ancora qualche giorno, poiché l’Agenzia delle Entrate ha già predisposto un’area apposita all’interno della quale è possibile presentare la domanda in modo semplice e intuitivo.

La compilazione del form richiede l’indicazione di una serie di dati economici, in modo da valutare in tempi molto brevi se la domanda in questione è idonea ad essere accolta o meno.

Parliamo di un provvedimento che rientra nel grande Decreto Sostegni Bis, che ha scadenza a dicembre 2021 e pertanto offre una finestra temporale piuttosto stretta all’interno della quale agire.

Avrete soli 30 giorni per poter ottenere il denaro a fondo perduto, erogabile fino ad esaurimento del capitale messo a disposizione delle Partite IVA.

Cosa prevede la norma

partita-iva

Secondo quanto stabilito dalla normativa, che necessita di essere approvata anche dal fondo europeo, ogni partita IVA può richiedere un aiuto non superiore ai 150.000 euro, così da poter garantire a più soggetti l’agevolazione fiscale in questione.

Secondo alcune caratteristiche ben ponderate, l’importo erogabile verrà concesso all’individuo, che dovrà presentare bilanci e dichiarazioni dei redditi per cercare di ottenere la massima cifra per la sua fascia.

Un parametro di base da possedere assolutamente è aver subito un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto al 2020, così da dimostrare di necessitare di un sussidio statale per consentire alla propria attività di ripartire con il piede giusto.

Come si calcola il sussidio

Per operare un calcolo equo e giusto, si è pensato di procedere per scaglioni, valutando la percentuale di calo del fatturato rispetto all’anno precedente e soprattutto se si sono ottenuti altri sussidi statali nel corso del periodo precedente.

Avranno diritto in primis coloro che non hanno beneficiato di somme di denaro da parte del Governo nelle fasi iniziali della pandemia, sempre presentando una dichiarazione dei redditi al 30 settembre dell’anno precedente.

Se non si possiedono alcuni requisiti la domanda non verrà nemmeno presa in considerazione e la richiesta verrà automaticamente scartata dal sistema.

partita-iva

I requisiti essenziali

In linea generale, le imprese che presentano un ricavo fino a 100.000 euro hanno diritto a un 30% del contributo, percentuale che scende al 20% per chi sta tra i 100.000 e i 400 mila, al 15%, al 10% e al 5% per cifre dall’ammontare ancora superiore.

Il calcolo viene eseguito in automatico dal sistema, eliminando di default tutte quelle aziende che fatturano oltre 10 milioni di euro ogni anno.

Dove richiedere l’aiuto a fondo perduto

Per poter richiedere l’agevolazione del Governo è possibile visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate, dove nel giro di qualche giorno sarà prevista un’area apposita all’interno della quale inserire dati anagrafici ed economici, in maniera dettagliata.

Il suggerimento è di farvi aiutare da un professionista del settore se non siete molto pratici, poiché il rischio è quello che la pratica si blocchi e non si riesca a completare l’iter nei 30 giorni previsti, perdendo una facilitazione davvero importante in un periodo storico come quello che stiamo attraversando.