Il mercato del whisky, prodotto sempre più venduto online

whisky-online

L’eCommerce ha finalmente spiccato il volo e, dal 2020, gli esperti hanno fotografato le abitudini di acquisto degli italiani per comprendere meglio la società e i suoi cambiamenti avvenuti con la crisi sanitaria mondiale. Tra le abitudini di acquisto più incisive a chiusura dell’anno spicca un rinato interesse per le “cose buone” ovvero per tutto ciò che riguarda il mondo del cibo e delle bevande di pregio.

Se volessimo dare una spiegazione a questo fenomeno potremmo dire che, in base agli studi confutati, le persone abbiano voluto continuare a fare shopping pur dovendo restare chiuse in casa. Ma questo non è l’unico motivo per cui gli eCommerce del cibo e delle bevande hanno spiccato il volo.

Per esempio tra gli acquisti online spiccano le richieste di bottiglie di Whisky, in particolare durante le feste natalizie. Cosa può significare questo dato? Come mai il Whisky diventa un prodotto sempre più venduto online? Proviamo a cercare plausibili spiegazioni a questo fenomeno.

1.    La Whisky Revolution

Tra le ragioni per cui il Whisky diventa sempre più una bevanda in cima alla lista dei consumi degli italiani c’è sicuramente quella che gli esperti chiamano “Whisky Revolution”. Difatti questo distillato non è mai stato così popolare nel nostro Paese se non da quando una ristretta nicchia di estimatori ha deciso di farlo scoprire ai più tradizionalisti bevitori nostrani.

La Rivoluzione è iniziata nel primo decennio degli anni duemila e oggi raccoglie i suoi generosi frutti dal momento che il Whisky è diventato il protagonista di eventi mondani e di degustazioni internazionali organizzate annualmente presso le più grandi città del Paese.

Queste si sono poi spostate anche in provincia riscuotendo grandissimo successo anche tra chi non aveva mai avuto il piacere di degustarne un goccio. È per questo che le Associazioni nate in seno a questa rivoluzione hanno cominciato a tirare le somme sulla rilevanza del settore nel Paese e i dati elaborati sono davvero interessanti.

Per esempio l’Italia si distingue dalle altre potenze europee non per il consumo di Whisky ma per l’acquisto di bottiglie pregiate e per l’alta specializzazione sull’argomento.

2.    La specializzazione degli eCommerce

Dal momento che il Whisky è una tradizione non di nostra pertinenza il fatto che sia tra le bevande più acquistate dagli italiani lo si deve anche all’elevata specializzazione degli eCommerce che hanno saputo rispondere adeguatamente a questa domanda. Per farti un’idea, per esempio, clicca qui e guarda come la vendita di Whisky sia così specializzata e invitante.

Quindi gli imprenditori del settore hanno saputo cogliere i sentori della Rivoluzione e intercettare la domanda di questo distillato offrendo servizi impeccabili di selezione, presentazione e vendita delle più prestigiose bottiglie.

Se pensi che questo sia un mercato riservato al lusso, tuttavia, ti sbagli di grosso. Ci sono certamente bottiglie di alto valore commerciale ma ce ne sono tantissime di pregio internazionale che hanno costi accessibili e che vale sicuramente la pena di provare.

3.    Lo sprint della pandemia

Infine la pandemia può essere considerato un altro grosso fattore di spinta della vendita di Whisky in Italia, soprattutto a ridosso delle feste natalizie. Difatti l’idea di omaggiare parenti e amici con una buona bottiglia è sempre una soluzione di classe e di elevato gradimento.

Per questo Natale lo shopping è stato messo a freno dai divieti di assembramento nei luoghi pubblici e, per questo, il maggior punto di spesa è stato proprio il web. Grazie alla grande conoscenza degli italiani in fatto di gusto e all’elevata specializzazione degli eCommerce, quindi, il Whisky ha toccato indici di vendita molto interessanti e degni di nota.

Sicuramente quest’abitudine è destinata a crescere ancora dal momento che il Whisky accoglie sempre più proseliti e ammalia anche i palati degli estimatori più tradizionali, storicamente legati a Grappa, Mirto e liquori locali.