Investire in argento: quanto vale e conviene?

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Negli ultimi anni sono sempre meno diffusi i discorsi che portano a comprendere come si possa investire in argento, a favore di una crescita sostanziale di altre realtà di mercato, e soprattutto se dominate dall’esistenza delle criptovalute. Il mercato azionario ha visto e conosciuto delle notevoli differenze negli ultimi anni e, sostanzialmente, alcune materie prime come l’oro e l’argento non sono più protagoniste di alcuni discorsi economici e finanziari che avvengono nella quotidianità. Tuttavia, sono diversi gli investitori che preferiscono ottenere una certa differenziazione all’interno del proprio portafoglio e, per questo, investire in argento può caratterizzare ancora una soluzione piuttosto importante ed efficace se si è in grado di puntare allo stesso in modo efficace. A proposito di tutto ciò che c’è da sapere riguardo all’investimento in argento, vale la pena chiamare in causa sia il valore dello stesso, sia le quotazioni in tempo reale e tutti gli altri discorsi che potrebbero essere definibili come protagonisti se si prende in considerazione la materia dell’investimento in argento.

Valore dell’argento in tempo reale

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito di come investire in argento e di tutto ciò che c’è da sapere su questo investimento stesso riguarda, naturalmente, il valore di questa materia prima. Si tratta di un valore che viene stabilito quotidianamente attraverso una certa automatizzazione, che avviene nell’ambito della LBMA di Londra. Il prezzo viene fissato attraverso dei calcoli incrociati che vengono 24 ore su 24, monitorando tutti i movimenti che avvengono sul piano internazionale e, soprattutto, tenendo in considerazione il fenomeno del fixing dell’argento, ovvero delle possibili flessioni che possono essere determinate sia da investimenti particolari, sia dalla reperibilità di questa materia prima che, essendo tale, è soggetta a movimenti particolari di valore che derivano effettivamente dalla sua quantità presente sul mercato. 

Attualmente, secondo gli ultimi aggiornamenti che sono stati realizzati dalla LBMA di Londra, il prezzo dell’argento è di €21 per oncia, mentre il calcolo del prezzo dell’argento per grammo porta ad un valore di circa €0,68; di conseguenza, il prezzo dell’argento per kg è di 683,38 euro, chiaramente inferiore rispetto alle altre materie prime come oro, platino e palladio, che mostrano anche delle flessioni e dei valori completamente differenti. L’argento viene calcolato attraverso un valore fissato in dollari, che riflettono il suo prezzo base e determinano anche un confronto e una equivalenza con altre valute.

Investire in argento conviene?

A questo punto, ci si potrebbe chiedere che valore abbia l’investimento in argento, considerando l’emergere, nel mercato azionario, di tante altre componenti che sono dominate soprattutto dall’ esistenza delle criptovalute. Queste stesse hanno parzialmente monopolizzato il mercato azionario, determinando una crescita e, conseguenzialmente, una flessione di alcune realtà che si osservano dal punto di vista economico e finanziario. 

In molti, inoltre, credono che investire nell’argento sia direttamente correlato all’investimento in oro. Tuttavia, questo stesso è del tutto diverso dal primo, sia per una questione riguardante i valori veri e propri delle materie prime, sia per una gestione e una reperibilità della stessa che risulta essere completamente differente. Insomma, investire in argento ha senso anche se non è stato mai realizzato un investimento in oro o se nel proprio portafoglio non figura un grande percentuale di azioni riguardanti questa stessa materia prima. Molti azionisti e addetti ai lavori consigliano sempre di differenziare quanto più possibile nei propri investimenti, in modo da avere sempre più opportunità di crescita e di aggancio in momenti difficoltà.