Rame: il suo valore commerciale

Molte persone sottovalutano il valore economico del rame, metallo particolarmente duttile e che può anche far ottenere un certo guadagno, se viene riutilizzato e venduto.

Molti però optano per un tipo di commercio illegale, cosa da evitare assolutamente, se non si vuole incorrere nel rischio di serie sanzioni oppure anche gravi problemi di livello penale.

L’ideale sarebbe informarsi e seguire la procedura corrette che prevede una raccolta del rame e soprattutto un suo riutilizzo, che però segua esclusivamente un tipo di procedura che rientri nelle normative vigenti.

La particolarità del metallo in questione è che possiede anche un certo valore ed in molti forse non sanno che viene anche quotato in borsa.

Ad oggi 1 kg di rame vergine, cioè puro, può arrivare a valere anche 6 euro, mentre se si ha la stessa quantità ma è già stato utilizzato, il massimo valore può essere di 2 euro.

Rame: il vantaggio di questo business

Acquistare e rivendere il rame può diventare un vero affare e può comportare un certo utile anche il solo fatto di riutilizzarlo in determinati settori.

Per capire quanto possa essere importante questo metallo, si deve pensare ai numerosi impieghi che se ne possono fare: prima di tutto compone la maggior parte di tubature domestiche e non, cavi elettrici, cavi presenti all’interno delle auto, ma non solo.

Si trova anche a costituire scatolette o contenitori di ogni tipo e può anche essere impiegato nel settore edile o nei settori industriali di qualsiasi tipo, anche perché spesso compone delle parti molto importanti degli impianti dei macchinari.

Per capire quanto possa essere frequente il suo utilizzo, si può indicare un semplice dato: in un’auto sono presenti in media ben 28 kg del metallo in questione.

Oltre a questo, poterlo estrarre da oggetti che devono essere gettati via e che non si possono riciclare, può comportare un vero e proprio guadagno.

Il tutto ovviamente deve sempre essere svolto seguendo delle procedure legali, che prevedono non solo una corretta raccolta, ma anche una lavorazione corretta, sicura e igienica.

Quanto può valere il rame 

Per capire i costi del rame si deve distinguere tra i prezzi che può assumere una certa quantità di rame vergine, cioè puro, e quali possono essere invece i Costi Rame usato .

Per quanto riguarda il primo, si intende indicare un tipo di rame che non ha mai subito lavorazioni, cioè che non è mai stato riciclato.

Il secondo invece deve subire delle modifiche che lo riportino allo stato puro, cioè allo stadio originale e per questo motivo, costerà di meno.

Di solito il primo si aggira in media intorno ai 6 euro al kg, mentre il prezzo della seconda tipologia varia da un minimo di 0,50 euro-0,80 euro al kg, fino ad arrivare ad un massimo di 2 euro.

Se si segue una procedura legale, si può quindi avere un ricavo assicurato dalla vendita del rame, anche perché può essere impiegato in tantissimi settori differenti e questo comporta quindi ulteriori vantaggi, legati in particolar modo al fatto che si tratta di un materiale molto resistente, facile e semplice da lavorare e di valore.