Conti deposito, una forma di risparmio in via d’estinzione

conto deposito

Si sa, gli italiani sono un popolo di risparmiatori. L’accortezza di risparmiare denaro è insita in ognuno di noi; che sia per investimenti futuri o per lasciarlo agli eredi poco importa.

Nell’ultimo paio di anni la situazione per i risparmiatori è diventata davvero poco redditizia. Le offerte che propongono le banche prevedono opzioni di rischio. Chi non se la sente di mettere a rischio i propri risparmi si trova davanti scelte poco invitanti. Vincolare una somma di denaro con degli interessi molto alti è un lontano ricordo. E sono tanti gli italiani ad avere nostalgia del ricco e remunerativo conto deposito.

Diversi anni fa venne proposto un nuovo prodotto di risparmio dagli istituti di credito: il conto deposito.

Questo nuovo prodotto riscontrò un successo enorme. I conti deposito erano chiari e trasparenti, senza nessun costo aggiuntivo. Erano dei prodotti di risparmio semplici, senza sorprese, e sicuri. Non esisteva un margine di rischio, non esistevano interessi variabili. Bastava vincolare una cifra prestabilita per un determinato periodo. Da sei mesi a 5 anni. Nient’altro.

Il prodotto venne amato dagli italiani. Chiarezza e semplicità legati ad alti margini di interessi, soprattutto se la cifra veniva vincolata per un lungo periodo. I migliori conti depositi arrivavano ad offrire interessi sino al 5.5%. Inoltre, altro punto a favore di questo prodotto di risparmio, era la garanzia di copertura sino a 100.000€.  In caso di fallimento della banca i risparmi, sino a 100 mila €, venivano garantiti da parte del fondo europeo.

Una vera manna per i risparmiatori che non volevano rischiare nulla. Se qualcuno non aveva problemi di liquidità e poteva fare a meno di 100 mila € per 5 anni poteva bloccare questa cifra e ritrovarsi, dopo la scadenza con un significativo importo maturato a titolo di interessi. Con la tranquillità e la serenità che in questo arco di tempo non avrebbe perso nulla in caso la banca avesse avuto problemi e venisse dichiarata fallita. Una soluzione perfetta, sicura e redditizia.

Oggi purtroppo la situazione è totalmente cambiata per i conti deposito. I tassi di interesse sono nettamente più bassi (a volte non superano nemmeno l’1%) e quasi tutti gli istituti bancari non offrono più questo prodotto. Sono rimasti pochissimi istituti di credito ad offrire il conto deposito. I tassi sono troppo bassi per essere un prodotto appetibile agli occhi dei risparmiatori.

Gli unici prodotti degni di segnalazione sono quelli proposti dalla banca IFIS, tramite il conto deposito Rendimax.

Se si sceglie la liquidazione posticipata e il vincolo di 5 anni si riesce a spuntare un interessante tasso di interesse del 2,60%. Nulla a che vedere col 5.5% di qualche anno fa ma oggigiorno questo tasso di interesse è uno dei più elevati in circolazione, considerando l’affidabilità e la semplicità del prodotto.

Se, invece, si ha a disposizione una cifra da poter vincolare per un breve periodo (6 o 12 mesi) il conto deposito offre dei tassi molto bassi (sino all’1%) e il gioco forse non ne vale la candela.