Regime forfettario per ditte individuali: come funziona e quanto si paga precisamente di tasse e inps

Regime forfettario

La questione fiscale è molto discussa da parte di tutti gli imprenditori di ditte individuali che ogni giorno devono considerare il dover far fronte ai pagamenti delle tasse e dei contributi statali. Quando arriva il momento di pagare – in base alle numerose scadenze che si riscontrano durante l’anno solare – bisogna fare una serie di valutazioni che vanno a considerare i pro e i contro dell’adozione di questo regime fiscale per la propria ditta individuale.

Come funziona il regime forfettario

Il regime forfettario funziona con un pagamento annuale di un’aliquota detta imposta sostituita, il cui valore lo approfondiremo nel paragrafo successivo.
Il regime forfettario è perfetto per gli artigiani, i commerciali, e per tutti i soggetti con cassa specifica, tuttavia non si esclude che questo possa risultare un vantaggio notevole anche per molte altre categorie di ditte individuali.
Questo regime fiscale offre a tutti coloro che decidono di adottarlo molteplici vantaggi sia per quanto riguarda il tempo impiegato nel calcolo delle spese che per ottenere anche un risparmio economico, specialmente nei primi cinque anni di attività aziendale.

Quanto si paga precisamente di tasse con il sistema forfettario?

L’imposta sostitutiva è pari al 5% per i primi cinque anni di attività, e successivamente si amplia di poco. Il pagamento avviene con cadenza annuale, così come per ogni pagamento delle tassazioni, tuttavia per poter avere una valutazione precisa e specifica sarebbe preferibile rivolgersi a delle società di consulenza o al proprio commercialista di fiducia.

L’INPS e il regime forfettario

L’INPS è sempre una spesa da considerare nel dettaglio quando si parla di sistema di tassazione, ed è fondamentale andare a parlare di tutti i dettagli che concernono questo argomento all’interno del regime fiscale forfettario.
Così come per ogni caso, i contributi INPS devono essere calcolati in base al proprio reddito e secondo quelli che sono stati gli introiti dell’anno solare in questione.
Tendenzialmente i contributi INPS ammontano al 25%, tuttavia la quotazione può variare leggermente sia in positivo che in negativo.
In conclusione si avrà un guadagno netto notevole.